Decanter monodose vs decanter tradizionale

Decanter monodose vs decanter tradizionale

Perché scegliere un decanter monodose.

Per degustare al meglio la complessità di un vino, il decanter è di rigore. Oltre a quello tradizionale ne esiste uno monodose, Centellino. Abbiamo chiesto a Claudio Faggi, titolare della DNA Consulting casa madre di Centellino, quali sono i vantaggi di questo.
Qual’è la prima differenza rispetto a un decanter tradizionale?
Il tempo e l’operatività. Un decanter tradizionale necessita di 2-3 ore per far ossigenare l’intero contenuto della bottiglia. Inoltre l’ossigenazione avviene per osmosi sulla superficie, perciò solo la parte a contatto con l’aria ne beneficia. Centellino, prelevando una minima parte del liquido, durante la discesa di questo nell’anfora (il vino non cade, bensì si distende sulle pareti) ossigena l’intera quantità versata, come se fosse stato ore in un decanter normale.
Quali parametri documentano l’efficacia di Centellino?
Un test di Matura Analitica Srl dimostra che Centellino abbatte immediatamente, e in modo importante, gli acidi grassi e l’anidride carbonica contenuti nel vino, consentendone l’apertura del bouquet. E’ inoltre utile nella ristorazione perchè versa la quantità idonea, servendo un vino in condizioni ideali per la degustazione.
Centellino è prodotto in modo artigianale: qual’è il vantaggio?
La qualità elevata. Oltre al fatto che Centellino non può essere prodotto in modo industriale: le sue componenti possono essere assemblate solo a mano.
Quali sono i formati di Centellino?
Per il vino ce ne sono 3: da 100 ml, 125 ml e 150 ml (creato per il mercato australiano, è disponibile solo su ordinazione). Quello da 60 ml è riservata ai vini dolci e i rum; infatti Centellino può essere immerso in acqua calda per portare il rum alla temperatura ideale per fargli sprigionare i profumi. Il 35 ml è invece destinato ai super alcolici: grappe, limoncelli, amari, vodka; questi necessitano meno di ossigenazione, ma nell’uso professionale è utile per dosarli in modo corretto.

Monodose decanter vs traditional decanter

Why you should choose a monodose decanter.

For tasting the complexity of a wine to the best the decanter is mandatory. Other than the traditional one there’s also a monodose one called Centellino. We asked to Claudio Faggi, owner of DNA Consulting ( the company that invented Centellino), which are the advantages of this one.
What is the first difference between Centellino and a traditional decanter?
Time and efficiency. A traditional decanter needs 2-3 hours to oxygenate an entire bottle of wine. The oxygenation takes place through the osmosis of the surface, so only the part of the wine that is in contact with the air receives benefit from this method. Centellino, extracting a small part of the wine, oxygenate the entire quantity of it while it descends in its amphora ( the wine doesn’the fall down, but spreads on its walls). It’s like it has been in a decanter for hours.
Which tests assured the efficiency of Centellino?
A test conducted by Matura Analitica Srl demonstrates that Centellino immediately and strongly breaks the acid fats and carbon dioxide of the wine, allowing its bouquet to open up. It’s very useful in restaurant activities because it pours the right quantity of wine, serving it in ideal conditions for the tasting.
Centellino is handmade produced: what is the advantage of this?
High quality. Other than this: Centellino will nerver have a factory production: its components can only be manually assembled.
What are the sizes of Centellino?
There are 3 sizes of it: 100 ml, 125 ml and 150 ml ( the last one was created for the Australian market and is available only upon request). The 60 ml one was thought only for dessert wines and rhums. In fact, this Centellino can be dipped into hot water to bring them to their serving temperature and to open their bouquets. The 35 ml one is instead dedicated to spirits: grappa, limoncello, vodka, digestives. They don’t need much oxygenation, but for professional usage it’s useful to pour them correctly.